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PRESENTAZIONE
La figura di "shoes
designer" viene rappresentata
molto bene da una professionista del settore,
Flavia Tesei.
La professione che Flavia
svolge da molti anni, è nata per
amore dell'arte
e del disegno,
sarebbe stata da subito destinata a frequentare
l'Accademia di Belle
Arti o altra scuola affine però
per vari motivi, si è trovata presto
a contatto con un mondo, a molti sconosciuto,
quello calzaturiero.
In questo settore non c'è
nulla di artistico
poichè, è stato da sempre
considerato un arte
povera, basata su tradizioni e costumi
tipici per ogni zona però nel tempo,
anche la calzatura
si è dovuta rinnovare e accellerare
i processi di ideazione
produzione dovuti ai cambiamenti
che la moda
impone.
La difficoltà maggiore sta nel
conciliare la tradizione con l'innovazione,
la fantasia con la praticità e
infine l'imprevedibilità della
moda e dei
mercati con l'esigenze tecniche e quelle
artistiche del designer;
queste qualità si imparano con
il tempo e con l'esperienza che Flavia
ha già maturato.
Pur essendo nata a Buenos Aires, Flavia
è cresciuta nell'area del fermano
(nelle Marche), ha avuto modo di vivere
a stretto contatto con il settore
calzaturiero che l'ha portata fin
da piccola a sentire l'esigenza di disegnare
per divertimento scarpe
ed accessori.
Solo dopo la maturità
ha deciso di tentare questa strada, ottenendo
un attestato di "modellista
calzature e pelletteria",
in seguito alla frequenza biennale di
una scuola regionale. In questa scuola,
ha avuto modo di imparare la base tecnica,
iniziando a realizzare da sè i
primi prototipi di scarpe
e borse.
Questo lavoro consisteva:
- nello sviluppo del bozzetto
di ideazione creativa,
- nella progettazione
in scala reale dello stesso con tutti
i particolari (fibbie, agganci, zip
ecc.),
- nella realizzazione
del modello in cartoncino.
Fatto tutto ciò,
si passava al taglio delle varie parti
sulla pelle
o tessuto e
poi all'assemblaggio, in modo da ottenere
il prototipo finito. Questi passaggi,
si dovevano eseguire in modo autonomo,
affinchè una persona, futuro designer
modellista, fosse in grado di seguire
tutti i procedimenti in una fabbrica.
Alcuni di questi prototipi (coordinato
borsa e scarpa) realizzati dalla shoes
designer Flavia hanno vinto dei
premi a livello regionale
per la loro originalità e fattibilità
al tempo stesso.
Ha avuto modo di affinare le doti artistiche
e alleggerire lo stile,
grazie ad una valida docente di disegno
che già da subito l'ha saputa indirizzare.
I due anni di "apprendistato"
scolastico sono stati molto utili, quando
a 21 anni, ha avuto modo di trovare il
suo primo lavoro in un'azienda di calzature
da donna conosciuta ad altissimi
livelli di qualità e di fantasia:
la Gianmarco Lorenzi
S.r.l.
Qui ha avuto modo di sperimentare dal
vero la parte relativa alla "prototipia"
e per cinque anni ha imparato moltissimo,
sia a livello di perfezionamento del disegno
su carta che sulla "forma"
per calzature,
avendo anche la possibilità di
osservare tutte le procedure nel lavoro
di fabbrica.
Questa esperienza di lavoro è stata,
a lei, preziosa anche perchè, essendo
in modelleria
è stata a fianco dello stilista
principale e anche titolare dell'azienda,
ha potuto apprendere nozioni specifiche
per ciò che concerne la creazione
e la realizzazione tecnica delle forme,
dei tacchi,
degli accessori
nonchè la conoscenza più
approfondita dei pellami.
Nell'ambito di questa azienda ha avuto
modo di incontrare molti stilisti
del settore come Diego
Dolcini, Maud
Frizon, Bernard
Figueroa e altri, facendo quindi
nuove esperienze e osservando il loro
metodo di lavoro.
Dopo questa azienda c'è stata
anche una piccola esperienza in un'altro
"nome" importante del settore,
Aldo Bruè,
produttore di calzature
da uomo. In questa società,
Flavia ha eseguito
una mansione più "pratica"
come modellista.
Qui ha seguito e sostenuto il lavoro del
modellista
principale, il quale fin da subito le
ha saputo dare preziosi suggerimenti.
Nel giro di poco tempo si sentiva di
poter lavorare autonomamente ed ora si
occupa prevalentemente dei campionari
per varie aziende e per specifici mercati
esteri come quello orientale e
quello spagnolo.
Quando non è occupata
dal lavoro dei campionari
collabora anche con varie scuole ed enti
della regione per insegnare
"disegno tecnico
professionale" ai ragazzi
che vogliono intraprendere in un futuro
la sua stessa professione.
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